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ESCLUSIVA – Antonio Castorina: “Sarà complesso agire contro la SSC Napoli in merito alle vicende finanziarie”

Ai microfoni di “Il Sogno nel Cuore” è intervenuto per un’intervista esclusiva Antonio Castorina, avvocato ed arbitro di pallacanestro.

Antonino Castorina è un avvocato del Foro di Reggio Calabria che si occupa principalmente di Diritto Penale e Diritto Sportivo con studio a Reggio Calabria e Roma.
In passato ha ricoperto il ruolo di Responsabile Nazionale Sport per Anci Giovani, ha collaborato con il Parlamento Europeo ed è arbitro per la Federazione Italiana Pallacanestro.

Antonio Castorina: “Sarà complesso agire contro la SSC Napoli in merito alle vicende finanziarie”

In merito all’acquisto di Osimhen, con le presunte plusvalenze fittizie, cosa rischiano Napoli e Lille?

“Il trasferimento dell’attaccante nigeriano dal Lille al Napoli è stato al vaglio della giustizia sportiva nel 2022 proprio nell’ambito di alcune plusvalenze che hanno riguardato anche altre squadre. Nel processo sportivo tuttavia non sono state riscontrate condotte illecite per quanto riguarda il Napoli tanto che il Tribunale Nazionale della Figc ha rigettato la richiesta della Procura che aveva chiesto 11 mesi e cinque giorni di inibizione per De Laurentiis ed altri dirigenti partenopei. Questa decisione che sostanzialmente valorizzava un ineludibile elemento di soggettività rispetto al valore di un singolo cartellino da un punto di vista sportivo ha di fatto arenato gran parte dell’attività di indagine della giustizia sportiva che faceva riferimento alle “plusvalenze fittizie” le quali per essere tali devono avere come elemento centrale il “dolo” tra i due contraenti”

“Partita differente è invece la Giustizia Ordinaria che va su un binario a se e che non ha conseguenze dal punto di vista sportivo inteso come classifica o elementi sanzionatori di punti o altro. Nei mesi scorsi, gli inquirenti della Procura di Roma , a seguito di un attività investigativa nata a Napoli, ha chiesto il rinvio a giudizio per il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ed altri con l’accusa di falso in bilancio in relazione alle annate 2019, 2020 e 2021. Oltre al reato di falso in bilancio, era stato ipotizzato originariamente anche quello di dichiarazione fraudolenta in relazione ad un’evasione dall’Iva di 4,6 milioni determinata da una sovra-fatturazione di oltre 21 milioni a carico solo del presidente De Laurentiis, ma questa accusa è venuta meno già da subito”

“Il procedimento riguarda presunte plusvalenze fittizie nella compravendita del difensore Kostas Manolas nell’estate del 2019 (con un surplus per il club giallorosso di circa 31 milioni registrato nel bilancio 2018/19) e soprattutto quelle realizzate con la cessione di tre giovani del Napoli nell’operazione che ha portato all’acquisto dell’attaccante Victor Osimhen dalla squadra francese del Lille. Rispetto a quanto contestato dalla Procura presumibilmente a seguito della richiesta di rinvio a giudizio ci sarà un processo dove accusa e difesa potranno dimostrare le loro tesi e con le giuste garanzie che solo il contraddittorio potrà offrire. Ritengo tuttavia che sarà complesso agire contro la SSC Napoli considerato che bilanci e documenti contabili della società atteso che da quanto comunicato dai legali della società. Gli atti risultano depositati con tanto di pareri redatti da consulenti tecnici e da enti terzi (Assomine) a dimostrazione del rispetto dei principi contabili italiani”

Antonio Castorina: “La situazione che riguarda il Manchester City è molto delicata e complessa”

Avvocato può darci una spiegazione e una delucidazione in merito all’applicazione del Fair Play Finanziario.

“Tutto nasce nel settembre 2009 quando il Comitato Esecutivo della UEFA ha approvato all’unanimità un progetto di regole di lealtà finanziaria obbligatorie per tutte le squadre partecipanti alle coppe europee. Queste regole, formalmente adottate nel 2010 e da allora periodicamente aggiornate  hanno il dichiarato intento di incoraggiare i club a contare esclusivamente sui propri profitti, introdurre una maggiore razionalità e disciplina nei conti sociali e tutelare i creditori delle società calcistiche. Tale intervento nasce perché prima di all’ora c’era una gestione “anomala” dei bilanci dove nonostante un trend costantemente in perdita economica si procedeva a spendere con un sovra-indebitamento con le conseguenze negative che da questo ne derivavano. Per semplificare quanto adottato è un giusto regolamento che mira a far estinguere i debiti delle società calcistiche, inducendo al contempo i club ad intraprendere politiche di auto-sostentamento”

Quando arriverà la sentenza ai danni del Manchester City: cosa rischia il club inglese a fronte delle numerose accuse?

“La situazione che riguarda il Manchester City è molto delicata e complessa e mai prima di oggi si era verificato un caso analogo. Il processo riguarda le presunte 130 violazioni del Fair Play Finanziario e nel mese di marzo potrebbe arrivare la sentenza definitiva. Ritengo che se le accuse saranno confermate la retrocessione del Club potrebbe essere la naturale conseguenza rispetto a quanto contestato. Va tenuto presente che per un club come il Manchester City un eventuale penalizzazione di questo tipo sarebbe estremamente negativa per tutto quello che a livello economico gira attorno al club”

a cura di Emanuele Cantisani

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